lunedì 14 novembre 2011

Da rosmarinonews.it

di Antonella Petitti

Le VIGNE DI RAITO si aprono all’enoturismo
Aziende che accolgono in nome del territorio del 12/11/2011

Le VIGNE DI RAITO si aprono all’enoturismo<br> Aziende che accolgono in nome del territorio
VIETRI SUL MARE (SA). La vendemmia si è chiusa in tutta Italia, i dadi sono stati tratti ed il lavoro è in cantina. Ora è periodo di guide e di kermesse di settore, molte delle aziende italiane sono impegnate in questo. Ma seppure comincia un periodo tranquillo per i viticoltori, non si può non considerare che il “momento storico” porta molti pensieri.

Il trend dell’export fortunatamente è positivo, ma non si può dire lo stesso per quello delle vendite interne al Paese. In Italia si beve meglio, ma decisamente meno, e ancor meno da quando la crisi sta dimezzando i consumi.

Ho incontrato di recente - per una chiacchierata - una vigneron, Patrizia Malanga, che da qualche anno porta avanti la sua piccola e graziosa azienda in Costiera Amalfitana: Le Vigne di Raito.

Due ettari di vigna dove l’Aglianico ed il Piedirosso respirano a pieni polmoni la brezza marina, tanta passione e tanto lavoro, come tutti i viticoltori che non puntano alla quantità ma alla qualità.

“Il periodo non è dei migliori” – ci racconta Patrizia, “anche se l’annata è stata buona. Per la mia realtà si sta rivelando importante - ai fini della sopravvivenza – accogliere i turisti in azienda e organizzare per loro degustazioni ad hoc sia del mio vino (declinato nelle diverse annate) che di prodotti tipici”.

Le Vigne di Raito producono un solo vino rosso, scelta inusuale considerata la zona e la vicinanza al mare, ma allo stesso tempo un modo “forte” per differenziarsi.

Il Ragis in commercio adesso è il 2007 ed il 2008, mentre per il prossimo inverno è prevista l’uscita del 2009. Un vino che, anno dopo anno, continua ad essere un ottimo compagno di viaggio per molte occasioni. Un rosso versatile, ma non per questo senza carattere, anzi! Perfetto dall’antipasto all’italiana ai sughi e alle zuppe invernali succulente.

“Accanto alla vigna” – continua Patrizia – “c’è uno splendido giardino di limoni e di agrumi vari, e a maggior ragione in questo momento di crisi generale, sto lavorando alla produzione di marmellate. Così accogliendo turisti e visitatori, sarò in grado di fornire più prodotti tipici, sto vagliando anche la possibilità di inserire qualche prodotto di ceramica realizzato apposta per noi”.

Per una realtà di circa 6 mila bottiglie annue, che più difficilmente può puntare alle esportazioni, vincente è l’idea di legarsi ancor più al proprio territorio e di puntare sulla vendita diretta e a percorsi di enoturismo.

Ancora in programma il desiderio di riuscire a creare anche un B&B, e sempre viva la forza e la passione di chi ama profondamente il proprio lavoro.



Antonella Petitti









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